venerdì 13 febbraio 2009

Lo "strappo" del nostro scontento


Si è molto discusso sul presunto strappo istituzionale creato, a detta dell'opposizione, dal solito Berlusconi quando, cocciutamente, ha voluto avvalersi della decretazione d'urgenza per interrompere il protocollo in atto di sospensione della nutrizione e idratazione, a Eluana Englaro. Non voglio tornare sull'argomento anche se la ferita ed il dibattito sono ancora aperti. E' piuttosto singolare come una minoranza chiassosa abbia rivoltato la frittata con veemenza, arrogandosi il merito di difensori della Costituzione violata e della figura del Capo dello Stato impunemente sfidata da un Governo irrispettoso. In realtà le polemiche, montate ad arte da chi ormai non ha altro obiettivo che lo screditamento dell'operato dell'esecutivo e, in primis, dal suo Presidente Berlusconi, non avrebbero avuto senso di esistere se solo ci si fosse presa la briga di rileggersi un po' di quella Costituzione che tanto viene acclamata. Ma tant'è e così, come di consueto, anche un caso drammatico come quello di Eluana, è un'ottima occasione per attaccare il Cavaliere.
Se il sistema informativo fosse stato puntuale nel descrivere l'incidente che si è verificato (il famoso strappo) che ha riempito le pagine dei quotidiani con titoloni a nove colonne, si sarebbe scoperto che chi l'ha provocato e chi ha agito in violazione della Costituzione è stato il Capo dello Stato Napolitano sostenuto da una parte cospicua dell'opposizione. Questo certo può che provocare sconcerto e preoccupazione, soprattutto perchè le accuse Dipietriste di stato di "dittatura" e le preoccupazioni di un "vero e proprio colpo di Stato" ritornano al mittente che, lui si, dovrebbe fornire ampie e rassicuranti spiegazioni, riconoscendo lo sbaglio e ristabilendo le competenze ed i ruoli propri della democrazia.

E' bene quindi rinfrescare la mente di coloro che, Costituzione alla mano, si sono prestati a interpretarla (per usare un eufemismo) svincolandosi dal suo dettato. Non c'è bisogno di essere costituzionalisti di fama per sapere che i Decreti Legge (anche quelli prodotti dal famigerato Governo Berlusconi) sono atti con valore di legge, che entrano in vigore immediatamente, adottati dal Governo (il Consiglio dei Ministri) in casi straordinari di necessità e urgenza. Non esiste quindi alcuna giustificazione in chi ha ravvisato in tale atto un "colpo di Stato". Anzi sarebbe meglio andarci piano con i paroloni sparati a vanvera che producono solo effetti devastanti di disinformazione. Si potrà certamente discutere se in questo specifico caso sussistevano i previsti presupposti di straordinarietà, necessità e urgenza, ma, sempre secondo Costituzione, tale compito è di esclusiva competenza del parlamento al quale, è bene ricordarlo, non è mai arrivato. Non è previsto nessun passaggio intermedio, nè, tanto meno, preventivi avvisi di incostituzionalità da parte del Capo dello Stato. Se così fosse, come poi è realmente successo, ci troveremmo di fronte ad un atteggiamento ostruzionistico lesivo delle competenze proprie del Governo e del diritto del Parlamento ad esprimersi. Naturalmente questo non è un mio parere personale, ma del Presidente emerito della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, il quale ha testualmente dichiarato: "Il Capo dello Stato non puo' bloccare un decreto legge. La Costituzione - ha spiegato - dice che esso viene adottato l'art. 77 sotto l'esclusiva responsabilità del Governo. Quindi il Presidente non può rifiutarsi di firmarlo".

Che piaccia o no questa è la Costituzione, la stessa che vede paladini in sua difesa tutti quei parlamentari che hanno rigirato le carte in tavola col solo meschino scopo di screditare il Presidente del Consiglio. L'asse Presidente della Repubblica - Opposizione non ha prodotti buoni risultati e, volendo essere ancora più espliciti, preoccupa chi intravvede in questo sodalizio uno strumento illegittimo per ostacolare l'azione di un Governo che, non si dimentichi mai, è stato eletto dalla maggioranza degli italiani e quindi con tutti i crismi di uno Stato democratico. Non riconoscere questo può portare solo grossi guai.

0 commenti: